2 Luglio SCIPERO CGIL Inserito da:FabioNews info@fabionews.info in data:2010-06-30 11:32:39 |
Torino Vive - infolavoro
Ciao
Fabio
Segnalato da Doriella e Renato
VENERDI’ 2 LUGLIO
ORE 9:30 da PORTA SUSA a PIAZZA CASTELLO
MANIFESTAZIONE e CORTEO PER LO SCIOPERO GENERALE CGIL
(dell’intera giornata per i lavoratori dei settori pubblici, bancari, poste e di 4 ore per i lavoratori dei settori privati)
(SEGUONO OBIETTIVI DELLO SCIPERO dal sito dela CGIL)
ORE 21, PRESSO IL CENTRO DI INCONTRO DI CORSO BELGIO 91
DIBATTITO “LA CRISI DEL CAPITALISMO E IL MODELLO POMIGLIANO”
Organizzato da
Sinistra Critica, programma completo http://sinistracriticatorino.blogspot.com/
Interventi: Pasquale
Loiacono delegato Fiom Fiat Mirafiori; Ugo
Mattei, docente di diritto civile;
Claudio Stacchini
segreteria Camera del lavoro Torino; Franco
Turigliatto di Sinistra Critica; Luigi
Casali, coordinatore regione dell’Unione sindacale di base.
DAl sito della CGIL:
IL GOVERNO HA VARATO UNA MANOVRA INGIUSTA, INIQUA E CON SCELTE CHE DEPRIMONO ANCORA DI PIU’ L’ECONOMIA
LA CGIL RITIENE CHE LE PRIORITA’ E GLI OBIETTIVI DI UN INTERVENTO ECONOMICO, IN PARTICOLARE, DEBBANO ESSERE:
• avviare la riforma fiscale, abbassando la tassazione sui redditi da lavoro dipendente e sulle pensioni, e sostenere la lotta all’evasione fiscale
• tassare rendite e grandi patrimoni
• definire una nuova politica industriale, del terziario e dei servizi
• varare un “Piano per il lavoro” a favore, in particolare, dei giovani e delle donne incentivando le assunzioni a tempo indeterminato e cancellando le tante precarietà presenti nei settori pubblici e privati
• intervenire sugli sprechi e riformare il settore della conoscenza, in particolare è urgente avviare un piano formativo che investa nella scuola e nell’università
• rendere flessibile il patto di stabilità per i Comuni per avviare i cantieri, in particolare quelli sulle piccole opere
NO ALLA MANOVRA DEL GOVERNO
Da tempo sarebbe stato necessario favorire la crescita, varare un “Piano per il lavoro”, chiedere a tutti di
contribuire a partire dai redditi più alti, grandi patrimoni ed imprese.
Il governo ha scelto di colpire solo i lavoratori e le lavoratrici, pubblici e privati, i precari, i pensionati e le
pensionate. Infatti, con la manovra:
• blocca i contratti pubblici, anche quelli già rinnovati, e gli scatti di anzianità nella scuola
• taglia i trasferimenti alle Regioni ed ai Comuni: meno risorse per lo sviluppo, meno prestazioni e servizi sociali, più costi per anziani, pensionati e fasce deboli
• ferma per un anno la pensione per tutti i lavoratori e le lavoratrici e riduce la salvaguardia per coloro che sono in mobilità
• chiude il 40% degli Enti di ricerca
• congela il turnover e licenzia la metà dei precari in tutta la Pubblica Amministrazione, blocca la contrattazione di 2° livello e decide nel 2012 il pensionamento a 65 anni delle lavoratrici pubbliche.
La CGIL ribadisce il suo fermo NO al “Collegato lavoro” che attacca i diritti di quanti lavorano
e che non accoglie neanche le osservazioni del Presidente della Repubblica. |