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Non so voi, ma noi stiamo bene. Proprio bene. Settembre ci sta regalando
delle giornate incredibilmente limpide, e grazie anche a questo le tre
giornate organizzate a Chiomonte dal movimento notav "Prove tecniche di
resistenza" stanno avendo un grande successo. Le radio locali rilanciavano
il programma con lo slogan: "No Tav: una sicurezza per il futuro"
Sabato la marcia da Chiomonte a Giaglione (tre ore di cammino fra i
vigneti, in un saliscendi veramente spettacolare) hanno visto la
partecipazione di seimila persone. Ed era appunto una "prova". Ma il meteo
non è così determinante perché lunedì 6 settembre (alla prima assemblea
pubblica) piovigginava e non faceva tutto sto caldo eppure un migliaio di
persone hanno partecipato. Arrivando da ogni dove, da ogni strada, con le
sedie portate da casa sottobraccio. Prove tecniche: i progetti finalmente
hanno visto la luce, promettendo uno scempio che di più non si può. La
gente va a cercare la sua casa se è ancora in piedi o no. Alla Chiusa di
San Michele paesino sotto l'abbazia della Sacra (monumento del Piemonte),
l'aria che si respirava era: "siamo tutti nella stessa barca". Non è un
problema di Chiusa o di Vaie o Susa o Chiomonte (fra i paesi più "toccati"
dal progetto) è un progetto di tutti, qui non si vivrà più, vent'anni di
cantieri,sorgenti prosciugati, film già visto nel Mugello. Il famoso
"effetto farfalla" quello di Lorenz "Può il batter d'ali di una farfalla in
Brasile provocare un tornado in Texas" in valsusa è stato recepito. Tocchi
uno tocchi tutti. Spiace che l'unico a non averlo capito sia proprio l'ex
(leader) presidente Comunità Montana Ferrentino che attraverso il
bollettino del suo comune (sindaco a sant'Antonino) candidamente ammette di
aver lavorato perché il "suo" comune non venisse interessato dalla grande
opera e così è stato. Chiede il plauso dei concittadini per aver portato a
termine il mandato come richiesto dai cittadini (sic) Peccato che il "suo"
comune si trovi a due metri da tutti gli altri. Cosa sta dicendo? Fino
all'ultimo cerca di rompere una solidarietà che invece in valle esiste è
concreta si respira.
E si respira come il serpentone di bandiere (manifestazione) che si
stagliano impressionanti contro un cielo davvero perfetto. E siamo di nuovo
qui. E ci sono perfino gli amministratori. Sì perché fra una lite e uno
scazzo, alla fine il tutto si ricompone, e loro (gli amministratori) ci
sono alla marcia di Chiomonte indetta dal movimento, con tanto di fasce
tricolore. E il movimento ci sarà il 9 ottobre per la grande manifestazione
che la Comunità Montana indice, previo passaggio in tutti i consigli
comunali con delibera e un bel no al nuovo progetto. A marciare i sindaci
del Pd e questo è subito un dato che fa scattare l'attenzione dei media.
Del resto la settimana si chiude con lo strascico della polemica "attacco a
Bonanni" durante la festa Pd di Torino. Il Corriere pubblica una foto della
ragazza (accusata di aver lanciato il fumogeno), con un cappellino notav
segno inequivocabile che tutto torna. Servizi televisivi si scatenano
nelle più ardue ipotesi.
A Chiomonte, come dice il rappresentante di un comitato (ora eletto
amministratore), ad un rappresentante della digos: "di nuovo qui? Ci si
vede? Stiamo invecchiando insieme".
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