Fabio News

 FabioNews

 Servizio personalizzato e partecipativo di informazione.

Questo servizio non puo' e non vuole fornire un'informazione completa ma piuttosto cercare di diffondere qualche notizia o punto di vista interessante che non passa nei grandi media !!
Menu navigazione
OPERAZIONI 

Iscriviti

Modifica la tua iscrizione

MENU' ISCRITTI 

Accesso Archivio Personale

ACCESSO NOTIZIE 

Cerca in Archivio

Ultime Notizie

APPUNTAMENTI
Torino Vive

INFORMAZIONI 

Redazione
(chi siamo)

Il Progetto
(come funziona)

Fonti principali

Liste argomento


Novita' Fabionews

LINKS 

Siti amici


Siti consigliati

LISTE ARGOMENTO 
Informazione sull'Informazione
America Latina - IT
America Latina - ESP
Torino Vive
Ecologia - Ambiente
Basta Guerre
Il Sud ci dice
InfoLavoro
Politica Italiana
Open Source
Un Altro Mondo Possibile
Grandi Opere
Geopolitica del Caos
Chiese e Religioni
Collusi con la Mafia
Extra Comunitari
COMINCIO IO
Piezz' e Core
Tu vu' fa' l'AmeriKano
Spettacolare
Notizie al Femminile
Cooperando...
Legalize It
Il resto del mondo
Il continente NERO
Riso Amaro
comunicazioni Admin
Castellano hablantes
Bau, Miao, etc..
Comincio IO Web
L'Europa s'e' desta
Good news
InformaLocale
Il Bel Paese
Palestina
Scuola e educazione
Vacanze Intelligenti


FabioNews aderisce a Riconoscilaviolenza

FabioNews aderisce a NonAverPaura

 

ARTICOLO SELEZIONATO
Divieto a nuovi inceneritori in Veneto
Inserito da:Luisa - FabioNews lmemore@inwind.it in data:2010-02-06 23:09:57
Nessun commento:
Aggiungi

Leggere una notizia come questa ogni tanto fa bene

Luisa

 

Inceneritori, in Veneto passa il divieto

Il Consiglio Regionale del Veneto approva il divieto a costruire nuovi inceneritori: si compie un passo importante verso una migliore gestione dei rifiuti e si segna un possibile cambiamento di rotta. Alle reazioni entusiaste dei cittadini e di parte della classe politica si oppone lo sconforto di chi vede sfumare un ennesimo ottimo affare alle spese della comunità.


http://www.terranauta.it/a1790/rifiuti_e_riciclo/inceneritori_in_veneto_passa_il_divieto.html

 

Tira un'aria migliore in Veneto da qualche giorno. Nella seduta del 28 gennaio scorso il Consiglio Regionale ha votato con una netta maggioranza (28 favorevoli, 9 contrari, 4 astenuti) che d’ora in avanti nessun impianto di smaltimento per rifiuti speciali o pericolosi potrà essere approvato, né saranno concesse autorizzazioni all’esercizio di nuovi impianti, senza che prima entri in vigore uno specifico Piano regionale.

 

Che gli inceneritori fossero nocivi per la salute dell'uomo lo sapevamo ormai da tempo, le loro emissioni sono fra le maggiori responsabili di malattie gravissime e spesso mortali. Ciononostante in Italia i costi dello smaltimento dei rifiuti tramite incenerimento sono indirettamente sostenuti dallo Stato sotto la forma di incentivi alla produzione di energia elettrica; incentivi che gravano direttamente sulle spalle dei cittadini, che si ritrovano a dover pagare un 7 per cento in più sulle bollette (i cosiddetti Cip 6).

Con la decisione della regione Veneto si segna un importante cambio di rotta, un “grosso passo avanti per l’alternativa all'incenerimento dei rifiuti” come scrive felice un membro del Movimento a Cinque Stelle di Treviso, sul blog di Beppe Grillo.

 

Il dibattito si era aperto quattro anni fa in seguito al progetto di Unindustria Treviso, di costruire due mega-inceneritori per la distruzione di 250 mila tonnellate ciascuno. Due impianti che – spiega Lucia Tamai dei Comitati riuniti Rifiuti Zero di Treviso e Venezia – “Unindustra Treviso voleva imporre senza alcuna condivisione col territorio”. La decisione del Consiglio però trascende dal caso specifico e di fatto vieta la costruzione di qualsiasi impianto di incenerimento fino all'approvazione di un Piano regionale.

 

All'esultanza dei cittadini e di parte della classe dirigente, si contrappone lo sconforto di chi aveva fin dal principio appoggiato la remunerosa iniziativa. Perché di soldi si tratta, e il Presidente della Regione uscente Giancarlo Galan non tenta neanche troppo di nasconderlo. “Non si costruiranno più termovalorizzatori – dichiara – e le scorie finiranno in Germania: vorrà dire che ci troveremo ad alimentare un business enorme per altri, perdendoci molti soldi”.

 

Gli fa eco, altra voce “disinteressata”, Andrea Tomat, Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Treviso secondo il quale “il consiglio regionale ha perso una grande occasione per trovare una soluzione praticabile al problema dello smaltimento dei rifiuti” arrivando persino ad aggiungere “a totale discapito del benessere generale della collettività”.

 

Persino il Corriere della Sera, pur nel suo stile sempre falsamente neutrale, appoggia la linea di Galan, parlando della decisione come di una pugnalata alle spalle del Governatore.

Allora di fronte ai soliti lacci economici che avvinghiano tanto la politica quanto i media affidiamoci, per concludere, alle parole genuine di Maurizio, un cittadino che ha lottato insieme a molti altri contro l'iniziativa. “I cittadini, parte dei politici locali e delle istituzioni, hanno iniziato ad aprire gli occhi. Si inizia a pensare al futuro dei nostri figli, a non ascoltare solo i mezzi d’informazione”.


Fabio News

Siti Nel circuito di BannerEtico:

Il materiale di questo sito e' pubblico e reperito da Internet.
Se copiate, citate la fonte e gli autori. Il servizio di informazione via mail e' realizzato con PHPList - Webmaster FabioNews