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ARTICOLO SELEZIONATO
 
PERCHÉ TUTTI GLI SPAGNOLI (e tutti gli Europei) DOVREBBERO SOSTENERE LA RIVOLUZIONE CATALANA
Inserito da:FabioNews info@fabionews.info in data:2017-10-05 15:08:38

Europa - Geopolitica- un altro mondo-

Un articolo interessante che offre una lettura alternativa a quella proposta dai Media sui fatti che stanno accadendo in Catalunya

Da https://elrobotpescador.com, segnalato da un amico Catalano

Verisone originale quì: https://elrobotpescador.com/2017/09/26/por-que-todos-los-espanoles-deberian-apoyar-la-revolucion-catalana/

Ciao

Fabio

PS: chiedo scusa per la traduzione ... fatta dal sottoscritto ma con poco tempo per revisionare il testo :)

PERCHÉ TUTTI GLI SPAGNOLI (e tutti gli Europei) DOVREBBERO SOSTENERE LA RIVOLUZIONE CATALANA

In questo articolo cercheremo di spiegare le ragioni per le quali crediamo che tutti i cittadini spagnoli dovrebbero sostenere il referendum sull'autodeterminazione in Catalogna e la ribellione popolare che la circonda.

Come vedrete, le ragioni date, non hanno nulla a che fare con il nazionalismo, l'indipendenza o le questioni di identità.

Quello che stiamo vivendo è un'apparente "battaglia di bandiere", che la maggior parte delle persone coinvolte vive in quanto tale, ma che in realtà nasconde qualcosa di più profondo.

Per questo motivo, chiediamo che per alcuni momenti e mentre leggi questo articolo, lasci la tua bandiera da parte.

La recupererai più tardi.

LA LOTTA CONTRO "IL REGIME"

I lettori abituali del robot Pescador, hanno notato che negli ultimi articoli che hanno affrontato la controversa questione del processo di indipendenza catalana, abbiamo parlato delle forze che governano la Spagna, riferendosi a loro come "il regime".

Quando parliamo del REGIME, ci riferiamo a un conglomerato di potere che domina il Paese, attraverso una intricata rete di interessi.

L'origine di questo regime risale alla dittatura di Franco (e anche molto tempo prima) e include vecchie potenze della nobiltà e dell'aristocrazia, la famiglia reale, l'alta burocrazia dello stato di catattere "quasi ereditario" che guidano meccanismi profondi per decenni, e evidentemente, le elite imprenditoriali e finanziarie del Paese, incarnate nelle società e nelle grandi banche dell'Ibex-35.

Questa rete di potere, è al di sopra degli avatar politici della Spagna.

Sono l'ELITE DEL REGIME.

Erano già presenti durante il regime franco e continuano a mantenere esattamente la stessa posizione e lo stesso potere durante la "democrazia".E questo è perché essenzialmente sono quelli che hanno condotto la falsa transizione spagnola.

Questa transizione "democratica" si è verificato basicamente per necessità geostrategica: doveva essere costruita l'Unione europea, uno dei principali progetti delle élite globali x plasmare la globalizzazione, una UE inizialmente teleguidata dagli Stati Uniti per ottenere un'Europa sottomessa, centralizzata e controllata come una grande colonia-mercato.

Ma per costruire quella futura UE (con la fase precedente del Mercato Comune), è stato necessario eliminare le vecchie dittature che erano acora nel sud d'Europa, fondamentalmente x una questione “cosmetica”. Le democrazie avanzate dell'Europa settentrionale non avrebbero potuto giustificare un "gemellaggio" con dittature in stile fascista, che sarebbero diventate presto obsolete con l'imminente caduta del blocco sovietico.

Così, durante gli anni settanta,  è stato permessa o favorita la caduta delle dittature in Grecia, Portogallo e Spagna.

Per fare una transizione politica da una dittatura a una democrazia in un paese, ci sono due opzioni:

-La prima opzione è quella di cambiare il paese da cima a fondo, eliminando le élite che dominano il regime dittatoriale e partendo da zero, il che implicherebbe una rivoluzione violenta o addirittura la guerra civile per sfrattare i vecchi poteri che dominano lo Stato.

- La seconda opzione è quella di concordare con le élites che dominano il paese in modo che siano coloro che dirigono la transizione; ciò significa permettere a tali elite di configurare il "nuovo regime democratico" come desiderano, al fine di continuare a mantenere le loro posizioni di privilegio, ma sotto un nuovo aspetto che consente al paese di aderire al nuovo quadro geostrategico.

Questo è quanto è accaduto in Spagna.

L'erede di Franco, il re Juan Carlos I, è stato incaricato di portare simbolicamente la transizione verso la democrazia e si crearono leader di nuovo conio al servizio degli interessi americani, come il presunto socialista Felipe González, la cui prima missione nel suo servizio alle potenze esterne che l'avevano posto come presidente, è stato di far aderire la Spagna alla NATO e più tardi alla Comunità economica europea.

Si fomentarono anche presunte (sempre essenziali in questi casi) rivoluzioni culturali che servirono da iconografia popolare perche le masse potressero "visualizzare" il presunto cambio di regime, come è stata la "Movida Madrileña".

Esternamente ci fu l'aspetto di una transizione verso la democrazia, ma in realtà tutto era uguale: l'elite del regime rimase la stessa e continuarono a mantenere la loro quota di potere.

L’unico pezzo che mancava era riconfigurare, ristrutturare, i gradini più bassi del potere al servizio di queste élite, quelli che potevano qualificarsi come "luogotenenti" e "sbirri" perchè fossero adeguati al nuovo regime democratico.

Per questo è stata creata una nuova classe politica (i socialisti del PSOE al servizio del capitale, i comunisti ex-comunisti, i sindacalisti, i nazionalisti regionali collaborazionisti, ecc) , che permettessero assemblare il teatro della democrazia per mantenere divertite e ingannate le masse.

Evidentemente, questi luogotenenti di mafia, sono stati in lotta tra loro per le loro varie quote di potere, vale a dire, per avere un pezzo di torta più grande. Le lotte politiche tra di loro sono reali ... ma sempre senza mordere le élite del regime che ha dominato tutto e che erano, sono e saranno sempre il vostro “PADRONE”.

Ovviamente, tutta questa grande assemblea, è stata “vestita” generando una costellazione di collaboratori del regime che succhiano da esso per il proprio beneficio e sono pronti a fare tutto il possibile per tenerlo in piedi per mantenere i loro privilegi: intellettuali, accademici, giornalisti, artisti, ecc ... ognuno con la propria presunta appartenenza politica o ideologica, ma tutti a difendere il regime che li alimenta.

Questo è il regime spagnolo attuale.

Una metafora per capire

Se in Spagna c'è un esempio chiaro di ciò è che il regime, ce l’abbiamo nel Grupo Planeta, di proprietà della famiglia Lara che controlla l'impero mediatico Atresmedia.

Il fondatore di questo impero mediatico fu José Manuel Lara (poi trasformato nel marchese del Pedroso), un "gentiluomo molto amabile" arruolato con i fascisti durante la guerra civile, e in particolare sotto il comando del Generale Yagüe (soprannominato "il macellaio di Badajoz" per i crimini di guerra) .

Lara come capitano della Legione è entrato Barcellona dove ha fatto "fortuna". E come ha fatto? Ebbene, dopo la guerra civile e nel mezzo di una brutale repressione contro la popolazione catalana cui ha collaborato attivamente, questo "grande uomo" si è dedicato a rubare a mano armata a diversi editori catalani, prendendo la già scarsa materia prima necessaria per stampare....

Con questa e con il sostegno della dittatura, è stato messo a capo del verticale sindacato delle Arti Grafiche, per eliminare la concorrenza e costruire il suo impero editoriale.

Cosí è stato eretto come un pezzo importante delle élite del Régime. Con la falsa transizione alla democrazia, il potere dei media del gruppo Planeta costruito attraverso l'estorsione, non solo non è diminuito, ma è aumentato notevolmente, al punto da diventare azionista di maggioranza di Atresmedia Group, che controlla due dei maggiori canali televisivi paese: Sesto e Antena 3.

Sesto, è un canale che si presenta come di "sinistra", "progressista" e come fervente oppositore al Partito Popular. D'altra parte, abbiamo Antena 3, un canale molto più conservatore rispetto la sua linea editoriale, appare più vicina al Partito Popolar. Ed è qui dove troviamo la grande metafora di ciò che è il Regime in realtà, la sua natura autentica: davanti ai nostri occhi abbiamo l'aspetto di una sinistra e una destra in disaccordo politicamente, che si riflette in due canali televisivi di massa apparentemente opposti ideologicamente, che in realtà sono di proprietà delle stesse élite del Régime.

Il miglior modo per visualizzarlo è quello di immaginare un burattinaio che ci intrattiene con gli scontri e combattimenti di due burattini, uno in ogni mano e sotto, davanti al teatro, un gruppo di bambini che urlano; noi, il popolo, la massa sottomessa e “idiotizzata”, prendendo le parti di un fantoccio o un altro, il "blu" o "rosso". Al burattinaio non preoccupano gli strilli dei bambini, ne a quale dei due pupazzi tocca la vittoria nella "rappresentazione di oggi".

Burattini e il teatro sono di sua proprietà e questo è tutto quello che importa.

Di fatto, data l'evidenza che i bambini hanno iniziato ad annoiarsi dei due burattini, il "rosso" e "blu", il burattinaio ha creato due nuovi pupazzi: l’ "arancio" e la "mora". Nella realtà spagnola, questi due nuovi fantocci sono stati i partiti politici di nuovo conio: Ciutadanos e Podemos, la cui unica funzione è quella di mantenere la finzione e continuare a intrattenere la massa idiotizzata.

Ricordate che sia Ciutadanos che Podemos sono stati spinti dai media del regime televisivo e di proprietà delle élite? non vi sia dubbio che entrambi i pupazzi sono stati creati per svolgere un ruolo specifico nello spettacolo. Básicamente, Ciutadanos per provare ad accelerare i tempi repressivi del regime, facendo tutto il possibile per rafforzarlo e sostenerlo; Mentre Ciutadanos per riunire tutti i malcontenti e "rivoluzionari" per far loro perdere tempo su un infinito bla, bla, bla e non farli scendere in piazza per rovesciare il regime, sotto la promessa che se votano per essi (in vista delle prossime elezioni da qui a x anni), quando arriveranno al potere (vale a dire, mai), cambierà tutto.

Pertanto non importa nulla per chi si schierano i bambini, se con il pupazzo rosso, blu , l'arancio o la mora, tutti parlano attraverso la bocca del burattinaio e compiono il ruolo affidato ...

L'INDIPENDENZA CATALANA, NEMICA DEL REGIME

Ed è qui che la RIBELLIONE Popolare che stiamo vedendo in Catalogna entra nel contesto.

Il processo di indipendenza cambia tutto, perché non è circoscritto nel falso confronto democratico, ma attacca direttamente l'esistenza del regime stesso.

Vedremo più chiaramente se continuiamo con la metafora del burattinaio e del teatro.

Si scopre che improvvisamente, nel bel mezzo del lavoro di questo grande teatro dei burattini, un bambino indisciplinato è cresciuto e ha detto: "Sono stufo di questo piccolo teatro, voglio andare a giocare palla."

Ragazzo maledetto!

Non si schiera a favore di un burattino o di un altro ... vuole lasciare il teatro!

Questo è ciò che i catalani hanno fatto quando hanno detto che vogliono votare per decidere il loro futuro. Hanno avvertito che sono pronti ad alzarsi e lasciare lo spettacolo perché sono stanchi di pantomime e stupidi di burattini.

Sono stanchi del Regime.

E qual è stata la risposta del burattinaio?

Tutto quello che abbiamo visto:  di fronte alla protesta del bambino, entrambi i burattini, rosso e blu, hanno smesso di combattere tra di loro intereptando il ruolo ridicolo che gli avevano assegnato e hanno iniziato a insultare il bambino, a ridicolizzarlo di fronte agli altri bambini e cercare di ottenere che i suoi compagni lo costringano a sedersi per poter continuare a guardare lo spettacolo.

Questo è quanto hanno fatto esattamente tutti i media servi del Regime.

Improvvisamente, non sono più "di sinistra" o "di destra", e hanno iniziato a lavorare all'unisono e raccontare lo stesso di quello che sta succedendo in Catalogna,  a diffondere gli stessi insulti, manipolazioni e bugie.

Lo abbiamo visto con la sesta e l'antenna 3. Lo abbiamo visto, con tutti.

Non c'è alcuna differenza nella linea editoriale del giornale, El Pais, El Mundo, el Espanol, OK diario, la Razon, ABC, la Trece, la COPE, Onda Cero, TVE, Cuatro o Intereconomía ... hanno già dimenticato se gli tocca interpretare la marionetta rossa o blu, perché ora a parlare direttamente, è il burattinaio, le élite del regime.

Ora, l'unica cosa che conta, soprattutto, è quella di impedire a quel bimbo ribelle e impertinente, di alzarsi e andare a giocare a palla; altri potebbero andare con lui e il teatrino sarebbe finito.

Finirebbe il controllo sui bambini e quindi sul business.

Il Regime andrebbe in frenesia e si porterebbe detro tutti i “ciucciatori” che vivono grazie a lui.

In realtà, il burattinaio che vede in pericolo il proprio business, ha già trasformato le sue marionette in pugni e infuriato è emerso dal backstage per dare una serie di schiaffi al bimbo impertinente e costringerlo con la forza a rimanere.

E infatti egli chiede agli altri bambini di collaborare con lui, di insultarlo per aver voluto alzarsi e picchiarlo se cerca di lasciare ...

Con i suoi ridicoli burattini mossi dalle sue mani mani e gridando con voce grottesca e acuta, ora rauca a causa di una rabbia incontenibile, il burattinaio cerca di convincere gli altri che quel ragazzo malizioso è "cattivo", che è "pazzo" e che è un criminale che vuole decapitare i poveri burattini, perché un "genio malvagio" lo ha convinto a farlo.

E al bambino lo minaccia, dicendo che se si alza e se ne va, si perderà nel bosco per sempre e "se lo mangeranno i lupi".

Questo è esattamente quello che sta accadendo in Spagna al momento.

Abbiamo un regime che è impazzito nel vedersi in pericolo e che tratta come terroristi a persone che vogliono solo votare.

E abbiamo visto come tutte le maschere sono cadute e, come tutti i tenenti, sbirri, delinquenti, ciucciatori e profittatori del regime di tutti i tipi, sono venuti a difenderlo fino in fondo, da Felipe González a Jose María Aznar, da Pérez-Reverte a Serrat, da Eduardo Inda a Jordi Évole.

Per questo motivo il robot pescador si è posizionato a favore di questa ribellione catalana.

Non vogliamo far parte di quel gruppo di bambini miserabili e zoppi che reprimono il compagno per il semplice fatto che vuole lasciare lo spettacolo.

Non siamo nati per servire un Padrone.

Nessun Padrone.

Ecco perché insistiamo sul fatto che dobbiamo capire, da ogni angolo della Spagna, in fondo, non si tratta di bandiere, ma di aprofittare che quel "bambino cattivo" si è alzato, per andare con lui e mettere fine una volta per tutte con il regime, smascherando così le strutture di potere controllate da un insieme di elite criminali e corrotte.

È ora di creare un Paese nuovo.

Non lasciatevi ingannare o manipolare dalla disinformazione dei media di quelle élites che hanno trasformato la Spagna in una fattoria privata per la loro corruzione e ruberie.

Un regime che ha rubato 40.000 milioni dal fondo di riserva della previdenza sociale, che garantisce il pagamento delle pensioni per i pensionati, e li hanno dati alle banche, di proprietà delle élite del regime.

Un denaro che le elite del regime corrotto hanno rubato e la cui principale conseguenza è che il governo è costretto a chiedere un prestito urgente di 10.000 milioni di euro per pagare i pensionati (prestiti che pagano tutti), dal momento che il fondo di riserva che hanno saccheggiato per salvare le loro banche, non ha abbastanza denaro per soddisfare successivi i pagamenti mensili di quest'anno.

Ebbene, coem dimostra la sua reazione repressiva, quella canaglia, corrotta, criminale e ladra sa che la rivolta catalana li mette in pericolo reale, come mai nessuno prima.

E se no, prestate attenzione: queste Elite di Regime non avevano mai reagito così repressivamente; neanche quando l’ ETA terrorista ha ucciso politici, poliziotti o militari nel Paese Basco.

Infatti, questo terrorismo dell’ETA non ha messo in pericolo il regime, ma alla fine ha contribuito a legittimarlo, come tutti i movimenti terroristici.

Tuttavia, ciò che accade in Catalogna, con quelle centinaia di migliaia di persone disposte a disobbedire pacificamente per le strade, lo mette in GRAVE PERICOLO.

E perciò mandano navi riempite di migliaia di poliziotti per reprimere in ogni modo.

E se non ci credete, basta osservare come le elite bancarie e finanziarie hanno reagito alla ribellione catalana attraverso le dichiarazioni altisonanti della confindustria spagnola CEOE e della sua filiale catalana Fomento del Trabajo; come hanno reagito le grandi banche e istituzioni finanziarie, dal Banco Santander, alle elite finanziarie della Catalogna come La Caixa o Banc Sabadell, decisamente contrari alla indipendenza catalana.

Già nel 1919, in un discorso presso l'Ateneo di Madrid, Salvador Seguí, "el noi de sucre" un anarcosindicalista di spicco catalano, ha detto sinteticamente: "State certi, amici di Madrid che mi ascoltate, che se si parlasse seriamente di indipendenza della Catalogna dallo Stato Spagnolo, i primi ad opporsi sarebbero i capitalisti della Lega regionalista (conservatori catalani) e de Fomento del Trabajo Nacional (la confindustria catalani) "

100 anni dopo, quell'avvertimento è diventato una profezia e si è materializzato. Tutte le élite commerciali e bancarie in Catalogna sono contro l'indipendenza catalana, ciò dimostra chiaramente che la radice della ribellione inizia dal basso ed è un movimento veramente popolare.

L'ex presidente del Banco Santander, Emilio Botin, ha detto che "Sono solo preoccupato dalla Catalogna" e organizzazioni come ANDBANK (dove aveva nascosto i soldi la famiglia Pujol, collaborazionista da sempre del Regime), ha avvertito che "il più grande rischio per il Ibex-35 era il 1 ° ottobre ".

Per non parlare della reazione furiosa del Grupo Prisa, guidato da una delle pedine del Gruppo Bilderberg, Juan Luis Cebrián, che chiede la sospensione dell’Autonomia Catalana attraverso l'articolo 155 della Costituzione, per schiacciare una volta per tutte quei facinorosi catalani.

E se ancora non siete convinti, osservate le reazioni degli alti poteri dell'Unione europea.

Il silenzio complice di fronte alla repressione della polizia contro persone che chiedono solo di poter votare pacificamente per decidere il loro futuro. Naturalmente difendono la repressione! Cosa succederebbe se le popolazioni dei loro paesi prendessero esempio e cominciassero a uscire in massa nella strada disobbedendo nonostante qualsiasi oltraggio?

Molti, intossicati dalle bugie della estrema destra spagnole del regime e dei suoi complici pagati della "Conspiranoia alternativa", parlano di "forze oscure che hanno manipolato i catalani" ... beh, diteci dove si trova il supporto di questi presunti poteri oscuri elitari che guidano il secessionismo catalano?

Al momento, queste elite si manifestano solo contro l'indipendenza e in modo aggressivo, da The Economist, di proprietà della famiglia Rothschild, a JP Morgan e alle principali agenzie di rating finanziario.

Quindi, smettiamo di credere nel gioco, dimentichiamo ciò che i burattini ci dicono con le loro ridicolose voci distorte e osserviamo la realtà come è.

Esci fuori della finzione drammatizzata, guarda il burattinaio negli occhi e osservare la sua reazione di rabbia incontrollata contro il "bambino indisciplinato", la popolazione catalana disobbediente che vuole alzarsi e andarsene.

Guarda come l'intero regime, in modo monolitico, ha reagito al movimento di indipendenza catalano e chiediti perché.

E guardate con vergogna come la Spagna servile, indottrinata da secoli di umiliazione davanti al padrone, che non apre la bocca quando si rubano tutto, tra applausi supporta coloro che vanno a reprimere chi osa alzarsi.

Ora è il momento di decidere se tutti noi ci alziamo contro questo regime criminale che ha sequestrato la Spagna, o se decidiamo ciecamente di sostenere il Padrone e applaudire la repressione, questa volta contro i ribelli catalani e domani nei confronti di qualsiasi altro gruppo "piantagrane" che non vuole obbedire.

Questa è la vera essenza di ciò che sta succedendo ...


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