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ARTICOLO SELEZIONATO
 
Don't Bank on the bomb
Inserito da:FabioNews info@fabionews.info in data:2015-11-12 16:08:01

Basat guerre - comincioio - economia

Non chiederti cosa può fare il mondo per la Pace.. chiediti cosa puoi fare tu!! BOICOTTA LE BANCHE ARMATE www.banchearmate.it 

Ciao

Fabio

Segnalato da Roberto Cotti

"Don't Bank on the bomb"

https://drive.google.com/file/d/0B6kfCE56IftZaVB1XzllTGpOTms/view,

pubblicato da PAX l'ultimo rapporto sulle 382 principali istituzioni finanziarie che fanno profitti investendo su aziende che producono o sviluppano sistemi di supporto e/o armamenti nucleari. Ecco l'elenco di quelle italiane e su cosa puntano...

Ho appena finito di leggere "Don't Bank on the bomb". Sono 56 le pagine del Rapporto di PAX (http://goo.gl/owZ45V) appena pubblicato in cui vengono evidenziati i rapporti che intercorrono tra le più importanti banche - fondi pensione - compagnie di assicurazione - e le aziende/progetti che sviluppano o producono sistemi di supporto e/o armamenti nucleari. 10 tra le 382 più importanti istituzioni finanziarie del mondo (per un totale di 493 miliardi di dollari investiti in 26 società coinvolte nella produzione, nella manutenzione o stoccaggio di armi nucleari) sono italiane (o aventi sede nel nostro Paese), per l'esattezza: Anima, Monte dei Paschi di Siena, Banco di Sardegna, Banco Popolare, Banca popolare di Sondrio, Banca Popolare Emilia Romagna, Gruppo BMP, UBI Banca, UniCredit, Carige Group, per un totale di oltre 3miliardi e 300 milioni di dollari. Le principali 26 società significativamente coinvolte nel mantenimento e la modernizzazione degli arsenali nucleari sono operanti in Francia, India, Italia, Paesi Bassi e Stati Uniti . Queste aziende stanno fornendo i componenti necessari per sviluppare, testare, mantenere e modernizzare armi nucleari. I contratti che queste aziende hanno con i paesi armati di ordigni nucleari sono per materiali e servizi atti a mantenere in piena efficienza le armi nucleari. In altri paesi dotati di armi nucleari - Russia,Cina, Pakistan e Corea del Nord - la manutenzione e la modernizzazione delle forze nucleari è effettuata primariamente o esclusivamente dalle agenzie governative. Il Rapporto evidenzia anche i "magnifici 13", ovvero le banche che diversamente dalle altre escludono partecipazioni in società produttrici di armi o sistemi di supporto nucleari (una di queste è italiana, Banca Etica). La quasi totalità delle 10 istituzioni finanziarie italiane che investono in qualche modo su aziende aventi interessi sul nucleare ha puntato su Finmeccanica, azienda italiana coinvolta nella progettazione, sviluppo e consegna di due "Transporter Erector Replacement Vehicles" di supporto al missile balistico intercontinentale (ICBM) Minuteman III degli Stati Uniti, ma anche in una joint venture per fornire all'arsenale militare francese missili a medio raggio aria-superficie. Una di esse, in particolare (Unicredit) ha poi rapporti finanziari in corso con l'americana AECOM (fornisce assistenza tecnica e servizi al NNSS, meglio conosciuto come Nevada Test Site , sito fondamentale per l'infrastrutture nucleare degli Stati Uniti) e col Gruppo Airbus (società olandese che fornisce componenti e assistenza ai sottomarini nucleari M51 della marina francese).

Il Rapporto mostra anche l'aumento del 50% delle istituzioni finanziarie che limitano od escludono partecipazioni in società produttrici di armi nucleari. Come ho già detto, il Rapporto dimostra che gli investimenti sui produttori di armi nucleari non sono una necessità, ma una precisa scelta (vedi il caso italiano di Banca Etica). Potete scaricare il Rapporto di Pax qui:

https://drive.google.com/file/d/0B6kfCE56IftZaVB1XzllTGpOTms/view


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